Questo post dovrebbe segnare la fine del corso di informatica e quindi, in teoria, anche della redazione di questo blog che, devo ammettere, probabilmente per delle mie mancanze, non ha avuto grandi consensi o, come si direbbe nel mondo televisivo, audience.
Nel trarre le fila di questo percorso devo premettere che, dopo aver passato cinque anni al liceo, l’arrivo all’università è stato d’impatto, soprattutto perchè ogni professore di ogni disciplina – e noi che frequentiamo i corsi delle lauree sanitarie ne dobbiamo seguire molte e contemporaneamente – ha un suo metodo, molto spesso diverso da quelli a cui ero abituata ( vengo infatti da studi classici).
Il suo è stato sicuramente il più innovativo e certo il più libero ma anche il più inusuale e quello che ha più richiesto un cambiamento di impostazione: sono spariti i libri, gli appunti, le dispense, le spiegazioni alla cattedra, tutti elementi fin ora considerati per l’insegnamento essenziali nel significato etimologico del termine, e si sono sostituiti dei post pubblicati in un blog che lo studente doveva in prima persona gestire.
All’inizio ha prevalso lo smarrimento, poi un graduale adattamento. Quello che ho maggiormente apprezzato è la possibilità di indipendenza che questo insegnamento offre, sia nel senso di autonomia di gestione e sia di libertà di scelta ( il professore si limita a dare degli imput, ad indicare delle strade ma è lo studente che sceglie come, quando e a che livello farlo). Ci sono però stati anche momenti di incertezza proprio perchè, almeno penso, l’autonomia è affascinante ma difficile da gestire: a volte non sapevo come fare, a chi chiedere, chi contattare.
Mi è particolarmente piaciuto il fatto che i post da lei pubblicati non si siano limitati solo ad argomenti prettamente inerenti alla materia di insegnamento ma abbiano toccato i temi più vari, spesso offrendo spunti di riflessione, punti di vista diversi, argomenti su cui ponderare.
Io ho iniziato questo corso senza essere una “patita” di Internet o una persona particolarmente esperta e lo termino con la consapevolezza che non sarò mai un “genio del computer”: penso di aver fatto un’esperienza interessante, di aver acquistato delle conoscenze pratiche che prima non avevo e soprattutto di aver avuto la possibilità di concepire Internet in maniera diversa.
E’ un sistema in fieri, che esprime infinite possibilità e infinite potenzialità: offre gratuitamente l’opportunità di conoscere gli infiniti modi diversi con cui viene affrontato uno stesso problema o una stesso questione e di selezionarli e usufruirne a nostra discrezione.

